Vivo a Roma dal 1997 e sono residente nella Capitale dal 1999. Voto qui, pago le tasse (salate) qui, la mia vita ormai si svolge a Roma. Non riesco però a capire perchè vengo tutt'ora rintracciato dalle istituzioni calabresi in questo mio nuovo (e gradito) domicilio. Prima di esporre il problema ci tengo a raccontare che, ad ogni elezione politica, mentre mia moglie riceve le classiche lettere di propaganda dei vari partiti e delle varie coalizioni, a me ne arriva una ed una sola che inizia sempre con "Caro Amico Calabrese" ma perchè? Ma che i piemontesi residenti (da 10 anni) a Roma ricevono lettere con scritto "Caro Amico Piemontese"? Anche Berlusconi che manda lettere a cani e porci a me non mi scrive (non che mi dispiaccia). A me scrivono solo i politici calabresi a cui, da Roma, pur volendo, non posso essere utile. Ci tengo a precisare che sono orgoglioso di essere reggino ma preferisco non avere fastidi nè dalla regione Calabria nè dalla regione Lazio. Arriviamo al punto che mi porta a scrivere. Qualche giorno fa ricevo, via posta, dalla regione Calabria, la nuova e tecnologica tessera sanitaria con micro chip e, ovviamente, la cosa mi sorprende tanto che, stamattina, chiamo l'ufficio delle entrate di Roma per far presente che invece della tessera sanitaria laziale avevo ricevuto quella calabrese. Mi dicono che devo recarmi nella ASL più vicina a casa e portare con me la tessera indebitamente ricevuta a firma del nostro MAGNIFICO presidente Giuseppe Scopelliti e chiedere la sostituzione per errore burocratico. Ovviamente la cosa mi innervosisce. Non amo, come la quasi totalità della popolazione recarmi in questi uffici, soprattutto se non sono io il responsabile di alcun errore. Cerco di saperne di più e chiamo l'ASL romana di Santa Maria della Pietà (quella più vicina a casa mia) una signora infuriata mi dice che l'errore è stato commesso in Calabria e deve essere risolto lì che non hanno tempo da perdere con queste cose. Richiamo l'ufficio delle entrate e faccio presente quanto riferitomi ma mi confermano che la procedura è quella quindi di andare all'ASL tranquillo e aggiungono che, se mi dovessero far problemi, di chiamarli che gli strillano loro. Incazzato come un caimano per la perdita di tempo a cui vado incontro alle 16:30 mi collego con il portale www.regione.calabria.it quello dove, tramite l'utilizzo della tessera con il microchip, la mia esistenza dovrebbe cambiare e cerco il numero telefonico dell'URP (ufficio relazioni con il pubblico) che (come scritto sul sito), bontà loro, oltre a rispondere al telefono dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00, il Lunedì ed il Mercoledì rispondondono anche dalle ore 15:00 alle ore 17:00. Provo al numero verde 800-841289 nessun avviso vocale, nessun messaggio di attesa, nessuno che risponda ed un fastidioso segnale di linea libera finche la stessa non cade. Provo anche allo 0961 856784 ma il risultato è lo stesso. Povo anche con il terzo numero a disposizione 0961 856760 che è addirittura fuori servizio. Dalle 16:30 alle 17:00 non mi ha risposto nessuno. Adesso domani mi toccherà prendere delle ore del mio tempo per andare a fare code a destra e manca al fine di risolvere un'incomprensibile errore della regione Calabria che dimostra tutta l'incapacità e la superficialità con la quale amministrano da ormai troppo tempo la nostra amata terra. Come detto io non voto in Calabria ma nella mia nuova città di residenza quindi non sono in grado di cambiare le cose. Chi ancora è rimasto in Calabria faccia qualcosa. @MangiolaAntonio

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