martedì 16 aprile 2013

ATTENTATO ALLA MARATONA DI BOSTON TORNA IL TERRORE NEGLI USA

Boston, Massachusetts, Stati Uniti d'America, sono le ore 14:50 locali, le 20:45 in Italia, di un giorno di festa. In città si sta svolgendo la maratona di Boston, anche se non la più celebre e la più conosciuta, è la più antica del mondo. Contemporaneamente si celebra la festa dei Patriots, gli eroi della rivoluzione americana. La città è, come per le grandi occasioni, imbandierata a festa. Il traguardo della maratona è delineato su Boylston Street. Migliaia di persone, curiosi, famiglie con bambini, parenti degli atleti sono lì per trascorrere una giornata di sport, tutti insieme, assiepati sulla scritta finish. Sta arrivando il gruppone, quello composto da persone normali, non atleti, ma semplici sportivi che vogliono partecipare alla festa quando, una forte esplosione rende attoniti tutti i presenti e tutti gli spettatori che seguivano l'evento in TV grazie alla presenza dei principali networks americani. Passano pochi secondi, quindici per la precisione, ed una nuova e più forte esplosione deflagra qualche metro più in là sulla stessa strada. E' il panico.
 
 

La gente fugge via terrorizzata, lo spettro dell'11 Settembre si palesa nuovamente in città ed in tutti gli USA. I telefoni cellulari sono bloccati immediatamente per evitare il rischio che altri ordigni esplodano, lo spazio aereo sopra Boston è impedito, l'intero quartiere viene isolato, il capo della polizia locale invita tutti a tornare in hotel e a casa, di non muoversi e tenere gli occhi aperti denunciando qualsiasi cosa sospetta vedano. I centralini del commissariato vengono presi d'assalto e le segnalazioni si moltiplicano. Uno studente saudita che abita nei sobborghi di Boston viene sorpreso con degli zaini immediatamente dopo l'esplosione completamente avvolto da ustioni e viene posto in stato di fermo cautelativo. I feriti sono tantissimi, persone mutilate, sanguinanti, impossibilitate a muoversi. I soccorsi arrivano si dal personale addetto ma anche dagli stessi atleti che una volta terminata la corsa si fermano a donare il sangue per le prime emergenze. Immediatamente viene interdetto il volo anche sulle città di New York e di Washington. La polizia inizia la bonifica della zona e trova altri tre ordigni che disinnesca. Il presidente appare in TV e parla di "una strage coordinata e pianificata". Obama cerca di fare quadrato e garantische che i responsabili saranno assicurati alla giustizia. Tutto il personale di polizia viene chiamato in servizio e vengono convocati anche i restanti responsabili della sicurezza di tutto lo stato. In Italia iniziano le edizioni speciali delle varie TV nazionali. Ci si chiede come e quando si siano potuti piazzare gli esplosivi in un tragitto che, benchè lungo (42km) e difficile da controllare, era stato sottoposto a severissimi controlli, come di consueto dopo il 2001, e bonificato con l'ausilio delle forze cinofile anti esplosivo. Le indagini sono in corso, ne sapremo di più nelle prossime ore ed ai prossimi comunicati. Intanto si evidenziano con chiarezza due aspetti: gli ordigni sono stati costruiti artigianalmente e, come ormai abitudine, si è cercata la spettacolarizzazione dell'orrore. Le bombe sonno state poste sulla linea del traguardo dove erano presenti tutte le principali televisioni. Con un tragitto di 42km sarebbe stato più semplice per gli attentatori sistemare gli ordigni altrove ma non avrebbero avuto il macabro piacere di vedere trasmesso live il loro orrendo gesto. Le forze dell'ordine e l'intelligence hanno sequestrato le immagini di tutti i networks presenti per analizzarle e cercare di individuare eventuali persone sospette. Il bilancio, mentre scrivo, parla di 3 morti tra cui un bambino di 8 anni, 150 feriti di cui 25 gravi e 10 amputati, 12 isolati bloccati dalla polizia. La città, in serata, invece di essere piena e festosa, come ogni anno avviene in occasione dell'evento, si trova vuota, ferita e triste. Oltre al trauma, la maratona di Boston è stata annullata e, a pioggia, iniziano i rinvii di altri appuntamenti sportivi. E' di poco fa la notizia che la partita di NBA tra i mitici Boston Celtics e gli Indiana Pacers sarà spostata a data da destinarsi mentre l'intera nazione cerca di riprendersi dallo choc e cercare, se possibile,di tornare alla normalità. @MangiolaAntonio
 
 



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