martedì 4 giugno 2013

NOVE MESI AL GESTORE DI UNA PAGINA FACEBOOK

Sentenza storica nell'epoca dei blog e dei social networks: il tribunale di Roma ha condannato il gestore della pagina Facebook "Cartellopoli" (dedicata al degrado urbano della città di Roma) a nove mesi di carcere per i commenti altrui. Le motivazioni della condanna di Massimiliano T., giunta da una società di affissioni, sono "istigazione a delinquere ed apologia di reato".
 
Questa condanna va definita "storica" perche fa giurisprudenza sulla necessità che i gestori di pagine sui social networks e sui blog "controllino" i commenti ed i post altrui che, anche se non in linea con il pensiero del gestore stesso, a lui vengono comunque attribuiti.
 
Si era evidenziato, negli ultimi mesi, la necessità di rendere chiaro che un post in un blog o in un social networks non corrisponde ad una chiacchierata privata tra amici al bar ma, diversamente, come una dichiarazione pubblica che viene registrata "nero su bianco" nella pagina stessa.
 
Questa condanna viene vista, come al solito, da due punti di vista completamente diversi. C'è una parte di opinione pubblica che la vede come una censura ed un'altra che gioisce per il risultato che garantirà maggiore rispetto delle persone e dei fatti nel "far west" di internet dove chiunque si sente in grado di esprimere il proprio pensiero, in modo più o meno ortodosso, senza verificare notizie e fatti e, soprattutto, usando un linguaggio molto aggressivo ed offensivo. @MangiolaAntonio
 
 


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