martedì 9 luglio 2013

LAMPEDUSA DOVE IL MIO CUORE TORNERA' A BATTERE

La visita di Papa Francesco a Lampedusa ha portato sull'isola l'attenzione di tutto il mondo ed è stata una fortissima cassa di risonanza per il problema degli sbarchi clandestini ma anche per far conoscere meglio un posto meraviglioso del mondo con una popolazione unica. Chi non è mai stato a Lampedusa, per quanto si informi, cerchi di capire, legga, ascolti, non può capire di che cosa stiamo parlando. Non può capire lo spirito e l'animo di 6300 abitanti (compreso Linosa) nati in un lembo di terra in mezzo al Mediterraneo lontano e vicino nello stesso modo alla terra ferma che sia africana o europea. Una popolazione che ha vissuto, vive e vivrà di mare. Abituati da sempre ad accogliere marinai professionisti o disperati, esperti o in difficoltà, capitati lì per caso o per necessità. L'isola di Lampedusa è una piccola striscia di terra lunga 12 km e larga 3 km e si trova più a sud di Tunisi ed Algeri. E' il comune abitato più meridionale d'Europa e dista 114 km dalle coste tunisine e 127 km dalle coste italiane. Il piccolissimo aereoporto è sicuramente fondamentale sia per il turismo che per gli stessi isolani. La pista d'atterraggio è cortissima e gli aerei prima frenano e poi toccano terra. "Emozionante" l'atterraggio con tutti i passeggeri a tifare per il pilota ed i freni dell'aereo, suggestivo il decollo con l'aereo che prende quota proprio dove finisce l'isola ed inizia il mare.
 
Mi sono invaghito (tanto da decidere di andarci) di Lampedusa dopo aver comprato un libro turistico sulla Sicilia per decidere dove trascorrere le vacanze e, sfogliandolo, non ho potuto fare a meno di godere con gli occhi vedendo la foto della Spiaggia dei Conigli.
 
la spiaggia dei conigli
 
La spiaggia dei Conigli è oggi uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta Caretta depongono le uova. Soggiornando a Lamedusa è molto facile assistere alla liberazione delle stesse con uno spettacolo unico in una delle calette che, per l'occasione, si trasforma in un anfiteatro pienissimo di spettatori e ricco di emozioni nel vedere questi meravigliosi carapaci ritornare liberi nel mare dopo le cure ricevute presso il centro WWF presente sull'isola e da visitare assolutmente. Altrettanto facile è che, recandovi alla spiaggia dei conigli raggiungibile soltanto a piedi attraverso un sentiero di media difficoltà, troviate delle gabbie proprio a protezione delle uova depositate. 
 
la liberazione delle tartarughe

 
L'isola è una riserva naturale e comprende la spiaggia, l'isola dei Conigli e la macchia mediterramea. La flora e la fauna sono simili a quelle nord-africane. È parte dell'Area Marina Protetta "Isole Pelagie" istituita il 21 Ottobre 2002 con decreto del Ministro dell'Ambiente. I pesci sono talmente tanto abituati a non essere disturbati che, la prima volta che ho fatto il bagno alla spiaggia dei conigli, con tanto di maschera e tubo, nuotando ho visto un meraviglioso branco di pesci venirmi incontro. C'erano orate, dentici, pesci pappagallo e tante altre razze. Abituato che i pesci scappano ho continuato a nuotare verso di loro e loro verso di me finchè, certi che non gli avrei fatto nulla, arrivati a pochi cm gli uni dagli altri, invece di scappare hanno continuato nella loro direzione passandomi accanto, sbattendomi contro o soltanto sfiorandomi. Una sensazione mai provata tanto che mi è mancata l'aria ed ho avuto la necessità di uscire dall'acqua con la faccia per essere certo che fosse tutto vero e non frutto della mia immaginazione condizionata dalla situazione in cui mi trovavo. Per gli amanti della pesca, tolte le aree marine protette, si può pescare facilmente e con ottimi risultati tanta è la quantità e la varietà di pesce presente nel mare.
 
Successivamente ci sono ritornato altre 4 volte e ci tornerò sicuramente ancora perchè in quel posto si lascia il cuore. Lampedusa è un'isola "selvaggia" tutto natura e mare, e che mare. Le sue baie sono incantevoli scorci di roccia, sabbia bianchissima cingono un mare cristallino ricchissimo di pesci e di colori che non è facile trovare al mondo. Un posto più che piacevole dove trascorrere le vacanze e, con una stagione che va da Aprile a (quasi) tutto Ottobre, la si può visitare in alta stagione (dai primi di Giugno a metà Settembre) oppure, per un soggiorno ancora più piacevole e meno affollato, in bassa stagione (Aprile e Maggio oppure da fine Settembre a metà Ottobre). L'isola ha pochissime strade asfaltate e, prevalentemente, la si gira noleggiando uno scooter o la mitica Citroën Mehari una piccola autovettura per il tempo libero realizzata in ABS , tipologia d'auto anche conosciuta come "spiaggina", che utilizza il pianale e la meccanica della 2CV con cambio cloche.
 
il mehari
 
 
A Lampedusa, tutta la merce che trovate nei negozi, arriva via mare con l'unica nave che, mare permettendo appunto, arriva al porto giornalmente scaricando le merci. Quindi in quest'isola tutto dipende dalla possibilità o meno di navigare. Vi faccio qualche esempio: soggiornando a Lampedusa leggerete il giornale del giorno dopo, nel senso che il Lunedì arriva il quotidiano che nelle edicole italiane è uscito Domenica e così via. Se c'è mare forte sull'isola non arriva il latte fresco e può capitare di trovare i supermercati con gli scaffali vuoti. Ed allora è sempre meglio consultarsi con un vecchio lampedusano che non si fa fatica a trovare sia nel porto nuovo che al porticciolo vecchio. Sarà in grado di dirvi se il mare sale ed anche per quanti giorni. Se vi dovesse dire che è previsto mare forte andate a fare la spesa! La pesca ed il pesce sono i protagonisti di questo posto quindi, aldilà se arriva o meno la merce dalla Sicilia, pane e pesce lo trovate sicuramente. Nonostante tutte queste particolarità e tutte queste meraviglie della natura, di Lampedusa si parla prevalentemente per gli sbarchi dei clandestini, tanto che, nel mio precedente lavoro di agente di viaggio, facevo fatica a far capire ai clienti che gli sbarchi nell'isola non costituiscono un problema per chi soggiorna. I barconi non arrivano mai sulla costa ma vengono intercettati a largo e portati nello spazio del porto adibito a questa emergenza umanitaria dove, personale specializzato e volontari, si occupano di accoglierli al meglio. Ero presente nella settimana con il maggior numero di sbarchi, quando nell'isola arrivarono oltre 1000 clandestini. Ebbene non ci siamo accorti di nulla. L'unica differenza in quei giorni fu che, non essendoci abbastanza spazio per tutti nel centro di accoglienza di Lampedusa, partivano molti più aerei del solito per portare i migranti in altri centri italiani. Pur trattandosi di emergenza umanitaria, quindi un dramma per tante tantissime persone, i lampedusani sono stati sempre accoglienti ed hanno dimostrato la propria natura abituati a vivere i questa ciambella di salvataggio in mezzo al Mediterraneo, nonostante, spesso, questa emergenza abbia danneggiato il turismo l'unica fonte di sussistenza per questa popolazione oltre la pesca.
 
Una delle cose da fare assolutamente a Lampedusa è il noleggio di una barca per un giro dell'isola. Dal mare, come sempre accade quando si parla di isole, si può capire meglio in che posto si sta soggiornando e si può godere di scorci incantevoli, nonchè avere la possibilità di fare un bagno indimenticabile alla Tabaccara piuttosto che a Cala Pulcino (entrambe raggiungibili, quasi, esclusivamente via mare).
 
 
Cala Pulcino

 
 
Si passa dalla costa piena di baie alla costa con rocce a picco sul mare, spesso incontrando una differenza notevole di mare tra una parte e l'altra. Non è infatti detto che partendo dal porto di Lampedusa si riesca, nonostante il mare sia calmo, a completare il giro. Capita spesso infatti che, arrivando a Punta Sottile si debba tornare indietro perchè si incontra un mare difficile da affrontare e quindi non consigliabile per chi sta navigando "solo" per piacere. Questo mio post non vuole essere un piccolo dispaccio turistico nè tanto meno una marchetta per Lampedusa. Voglio soltanto esprimere il mio amore per un'isola ed un posto strepitoso che, moltissimi italiani non conoscono nonostante siano stati in tanti posti lontani ed esotici, e che dovrebbero visitare come spero un giorno di poterci andare a vivere per soddisfare l'amore per il mare e per le cose genuine di cui da sempre ho una intima passione. @MangiolaAntonio
 
 



Nessun commento:

Posta un commento